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25 gennaio 2012
Quali sono le 5 emozioni più importanti per te?
Ci ho pensato poco, prima di rispondere a questo sms.
E, quasi di getto, ho scritto così:

Gioia
Appartenenza
Attesa
Sorpresa
Soddisfazione

Approfondire ciascuno di questi macrocosmi, nel loro significato interiore e relazionale, mi sembra ambizioso e credo sarebbe superfluo.
Sicuramente ho tralasciato qualcosa.
Quel che mi colpisce, però, è che a distanza di quasi 24 ore da questa risposta, non mi è sovvenuto altro che avrei potuto aggiungere o sostituire perché più efficace o attinente.

Idee chiare o visuale ristretta?



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29 dicembre 2011
Come Melinda e Melinda
Feste di corse, sorrisi, abbracci stretti, incroci di sguardi che danno la misura dell'importanza dei momenti, e regali bellissimi, e offerte ai volontari delle varie Amnesty, ManiTese etc. che impacchettano i costosi doni e in qualche modo danno un senso allo shopping, febbrile nonostante tutto.

Giorni in cui all'impatto con cose e persone arroccate nella loro negatività -e che non mancano mai di provare a trasmetterne-, fanno da contraltare inattese iniezioni di energia positiva e lucide analisi della realtà, da intendere sempre come un groviglio di opportunità che è interessante sbrogliare, invece che come una fonte di frustrazione e incomprensioni.
Il che mi ha ricordato un po' "Melinda e Melinda" - evidentemente Woody Allen ci vede lungo, anche quando non eccelle.



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13 dicembre 2011
E non mi sbilancerò nel fare bilanci
No, è che finalmente nunc est bibendum!
Per poco, eh, ché poi dovrà ricominciare la ricerca, la rincorsa e l'impegno.
Però la tentazione di soffermarmi su una rapida carrellata mentale dei giorni di questo 2011 c'è. E non vorrei essere smentita in questa coda, che in realtà ha tutte le premesse per essere degno finale; però sembra proprio di poter dire che di traguardi e soddisfazioni e mostri battuti e persone e cose, questo anno sia stato pieno.
Il tanto costruire alla lunga dà i suoi frutti, e gli ostacoli sono già andati, lontani, proiettandomi in una dimensione nuova: altro quadro, altra corsa. In cerca di una nuova direzione, mentre mi godo i sorrisi e gli sguardi commossi di chi (tanti!) mi vuole bene.
Cin!



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28 novembre 2011
prove tecniche di monologo (sì, è un periodo stressante)
Che occhi pesanti... ci vorrebbe un caffè. No, ma se prendo un altro caffè non dormo più, siamo oltre le 17. Dai, accetto il rischio. Nooo resisto, sai che stress la notte intera ad occhi sbarrati, sai che pensieri... Meglio una sciacquata al viso con acqua bella fresca, una canzoncina allegra e via riprendere a leggere, digitare, taglia/incolla, copia formato, correggi il rientro. Word è come una città che non ti piace ma in cui devi tornare spesso e anche se ti rifiuti di perder tempo a conoscerla, prima o poi ne impari per necessità strade e stradine. E le percorri sbuffando, puah.
Comunque non so come faccia chi lavora al pc tutto il giorno, gli occhi bruciano, le spalle si irrigidiscono e le dita stanno sempre nella stessa posizione, e poi il suono dei tasti sempre uguale, tu vuoi imprimergli una velocità diversa provando a fare uno quegli strani giochetti che capisci solo tu e che tanto ti compiacevano da piccola, ma sembra che cambiare il ritmo li renda ancora più grigi.
Che poi la tastiera è nera e non grigia, ma vabbè.
Ci sono un sacco di cose che non vanno esattamente come vorrei, eppure conservare l'ottimismo mi sembra l'unico mezzo di difesa costruttivo. In questi giorni penso spesso che qui è tutto un tunnel, appena esci da uno ti reinfili in un altro con un po' di entusiasmo, ma è un'altra corsa contro il tempo, sembra sempre di dover attraversare una strada lunga e col vento contro, ne sento il freddo sulla faccia, che odio il freddo. Cioè, è anche bello quando rende tutto più nitido e c'è il sole e tu hai tempo di chiuderti in qualche posto panoramico e caldo a guardarlo, tipo uno di quei bar che danno sul lungomare, di salerno o di qualche paesino del cilento magari, ma altrimenti, argh, mi rende sempre e comunque impotente.
Stamattina, quanto ho sorriso mentre mi gustavo quella fetta deliziosa di Mont blanc, pensando a quanto di autunno c'è in quel sapore di castagna e cioccolato, e guardando fuori c'erano quelle due persone in mare, al mare a fine novembre, in costume e coi piedi nell'acqua e che si bagnavano il resto del corpo e poi uscivano schizzando con i piedi. Io mangiavo l'autunno, e per loro era ancora estate.
Potranno raccontare "io una volta mi sono fatto il bagno a fine novembre".
Poi però ti ricordi che è praticamente inverno dal buio che arriva prima ancora che ti venga di desiderare il secondo caffè del pomeriggio.
Rinunci, e ti rimetti sulla tastiera grigia (nera.).

E rieccoci, stessa storia, stesso posto, stessi pensieri.



permalink | inviato da sedicodiana il 28/11/2011 alle 17:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
14 novembre 2011
Florence and the machine
che è una citazione poco originale per raccontare di un weekend che stava per non essere, causa imprevisti di ogni natura, e invece, fortunatamente, è stato.

Raggiunta la meta dopo qualche ora di auto (primo viaggio insieme in macchina, a scherzare parlare di politica dileggiare i nomi astrusi di paesini nel tragitto scoprire nuove possibili destinazioni), passeggiare al freddo cercando spicchi di sole, imboccando strade secondarie e chiassi per sfuggire alla calca poliglotta e assetata di Rinascimento, fermarsi nel primo (l'unico?) bar reale e non turistico in zona Ponte Vecchio per una pausa dal gelo e una cioccolata fumante; scoprire poi negozi di arredo d'interni dentro i quali è già meravigliosamente Natale e soffermarsi a goderne l'atmosfera bianca e sussurrata, fantasticare della vita di Dante scoprendone la piccola chiesa di famiglia, e poi lasciarsi guidare dal Caso in un locale bellissimo (buonissimo) per l'aperitivo.
Approfittare del freddo silenzioso che ha svuotato la città in un venerdì sera troppo rigido per sbizzarrirsi con le fotografie, per appropriarsi delle strade, per osservare con calma luoghi e cose elette a buon diritto patrimonio dell'umanità.

Sfruttare il sole del sabato per le mete obbligate e per i menu doverosi, e dopo corse verso gli Uffizi e fiorentina, prima di concedersi l'incanto del vero David, alle cui spalle restare seduti a ritemprare la resistenza e chiacchierare di tutto, giocare per un po' con gli strumenti musicali del relativo museo.
Ancora una cioccolata e poi tornare all'aperitivo come si torna in quei posti dove avvicinandosi al bancone si saluta col sorriso e si chiede "il solito", parlare, parlare ancora, tantissimo e di un sacco di cose e sentire l'aria frizzante del sabato sera e vederla nei tacchi alti delle ragazze e nella rilassatezza delle pose ai tavoli e nella noia delle cameriere indaffarate. Tornare in stanza camminando abbracciati, con l'ottima scusa del freddo, in verità meno acuto e comunque attutito da un buon Chianti.

Svegliarsi poco prima della colazione in camera, consumarla occhi negli occhi prima di una tappa alla Sinagoga, sempre in cerca di varchi per mondi altri, nella speranza e nell'intento di placare la curiosità e capire qualcosa di più e farsi delle domande e osservare e ascoltare le possibili risposte.
Lasciare che dubbi e membra trovino tregua sedendo al sole di un belvedere sulla città, guardando dall'alto e col vento i "tetti cotti" del centro illuminati dai raggi e belli. Sosta doverosa in una taverna un po' nascosta e riempita dai soli suoni fiorentini, per rendere compiutamente onore alla cucina locale, tanto devotamente onorata da indurci a mandare all'aria la tabella di marcia per l'ultimo pomeriggio, e trovarci a passeggiare piano sul Lungarno e poi tra la folla euforica del centro città, e al tramonto riprendere l'auto per il ritorno, appagati dal tutto e convinti che i brindisi al Caso che sempre ci favorisce siano troppo pochi e riduttivi.



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8 novembre 2011
It's always darkest before the dawn
In effetti, il momento darkest è passato, col raggiungimento dell'obiettivo, da circa 15 giorni -che in realtà sembrano esser bastati a proiettarmi praticamente in un'altra era.
In attesa dell'alba, che richiede nuovo impegno che sto tentando di profondere con continuità, assaporo con pienezza assoluta la definitiva assenza di un peso che si era fatto costante e insostenibile, e in quel vuoto di grigiore infilo colori nuovi, momenti della giornata vissuti diversamente dagli ultimi anni, e gusto il piacere di poter programmare cose ed esperienze senza sensi di colpa o impegni disattesi.

Un po' di ritrovato amore per la cucina, la pianificazione di un weekend fuori e di una gita fuori porta saltata solo causa maltempo, il tempo insieme che finalmente non è risicato e ritagliato tra una scadenza e l'altra, e poi sempre corse ed ansie, immancabili ma nuove.
E poi, è uscito il nuovo disco di Florence + The Machine ( http://www.youtube.com/watch?v=WbN0nX61rIs&ob=av2n ). E inizia a far freddino, così il sole è un privilegio via via più ambito, e il piacere di un caffè sorbito all'aperto mentre un raggio ti riscalda il viso si fa più prezioso.

E via coi soliti miei discorsi sulla bellezza delle attese e delle cose piccole che si insinuano tra gli spazi lasciati vuoti dagli eventi più grandi, con la differenza che le attese e le cose piccole, stavolta, sembrano decisamente importanti.



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22 ottobre 2011
Firmato: una troppo convinta che "Chosing to have fun in life is often more fruitful than chasing perfection" -specie se la perfection la vedete solo voi
Niente, è che dalla lettura di siti, pagine e blog, famosi e non -ma aspiranti tali, desumo con sorpresa che a furia di ripetersi e ripetere all'etere che si è troppo bravi in quel che si fa, che mamma mia che povertà di spirito voialtri che non capite, che anzi siete così spiritualmente poveri che ho smesso anche di indignarmi e procedo in solitaria verso le mie ovvie vette -succede che poi chi legge finisce per crederci pure lui.

E niente, andrebbe bene anche così, anche perché mi risulta ancor più immediato il tenermi a debita distanza; è che poi, però, con un piccolo volo mentale capisco anche come sia possibile che la maggioranza degli elettori di questo paese abbia dato l'ennesima chance alla vituperata maggioranza che ci governa, e mi ci rassegno: la credulità non è mica una colpa.




permalink | inviato da sedicodiana il 22/10/2011 alle 10:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
12 ottobre 2011
Nella lista delle cose da fare
Non farsi fagocitare dal quotidiano; tendere sempre un occhio e un orecchio per capire esigenze e desideri che contano; mantenere a distanza le persone negative e basta, negative sempre, negative per scelta e poi per abitudine; sbirciare e studiare quelle entusiaste incontrate o rivalutate nell'ultimo anno; ricaricare la PostePay, negletta da mesi, per rendere possibili piccoli acquisti compulsivi on line; non dimenticare l'enorme potere della mente sul resto, provare a sfruttare questa enorme energia in modo costruttivo e non sprecarne in paranoie evitabili e ritrite.



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23 settembre 2011
Purché se ne parli
"Sono uno scrittore"
"Un blog non è scrivere; sono graffiti con la punteggiatura"
[dal film Contagion]



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21 settembre 2011
L'agosto che non ti aspetti/2 (purtroppo senza fotografie che non siano mentali)
Rassegnarsi a dover riprendere i libri mentre tutti, ma proprio tutti, sono al mare. Ricevere il più dolce dei sostegni e fare, fin da subito, di una casa uno spazio per due soli, entrarci da ospite e viverla sempre più spontaneamente in una dimensione meravigliosamente quotidiana.
Scegliere il menu da preparare tra una pagina e l'altra, ricevere la colazione a letto in cambio del solo impegno ad alzare la serranda nell'attesa, riconoscere dopo pochi giorni le abitudini degli anziani dirimpettai, macinare pagine senza troppo accorgersi del caldo soffocante tutto intorno.

E una sera, svuotando la lavastoviglie, canticchiare la canzone più bella di sempre ( http://www.youtube.com/watch?v=WWBbEJXnOFk ), percepire un sorriso e una corsa di là, sentire il giro di basso iniziale suonare sempre più vicino, e in un istante trovarsi cheek to cheek a ballare lentamente la canzone che va, lavastoviglie rimasta aperta, tutto il mondo fuori.



permalink | inviato da sedicodiana il 21/9/2011 alle 11:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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