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11 settembre 2012
Effetto placenta
Scegliere il mare più bello, appena oltre il cancello di una fiorita villetta amica, per abbandonarcisi lentamente, in un sabato splendido di settembre, ignorando l'imprevista strenua confusione, e dovendo evitare tuffi ed immersioni restare in piedi, l'acqua fino al petto, assecondando con il corpo ogni movimento fluttuante delle onde calme, ogni capriccio delle correnti sotto la superficie dell'acqua, rendendo sottofondo indefinito i racconti banali e le cadenze monocorde tutto intorno, avvertendo appena il sole tiepido sulle spalle, in una sorta di bolla soporifera dove tutto è attutito, e, a pensarci a posteriori, quasi atavico.


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permalink | inviato da sedicodiana il 11/9/2012 alle 11:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
10 giugno 2012
la Bellezza si rivela nelle sfumature

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permalink | inviato da sedicodiana il 10/6/2012 alle 12:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
21 settembre 2011
L'agosto che non ti aspetti/2 (purtroppo senza fotografie che non siano mentali)
Rassegnarsi a dover riprendere i libri mentre tutti, ma proprio tutti, sono al mare. Ricevere il più dolce dei sostegni e fare, fin da subito, di una casa uno spazio per due soli, entrarci da ospite e viverla sempre più spontaneamente in una dimensione meravigliosamente quotidiana.
Scegliere il menu da preparare tra una pagina e l'altra, ricevere la colazione a letto in cambio del solo impegno ad alzare la serranda nell'attesa, riconoscere dopo pochi giorni le abitudini degli anziani dirimpettai, macinare pagine senza troppo accorgersi del caldo soffocante tutto intorno.

E una sera, svuotando la lavastoviglie, canticchiare la canzone più bella di sempre ( http://www.youtube.com/watch?v=WWBbEJXnOFk ), percepire un sorriso e una corsa di là, sentire il giro di basso iniziale suonare sempre più vicino, e in un istante trovarsi cheek to cheek a ballare lentamente la canzone che va, lavastoviglie rimasta aperta, tutto il mondo fuori.



permalink | inviato da sedicodiana il 21/9/2011 alle 11:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
5 settembre 2011
Consapevolezze post risveglio così ineffabili e volatili che puoi parlarne solo sotto voce
Ci sono giorni che iniziano che non è cambiato niente nelle ultime 7 ore trascorse a dormire, eppure si avverte dentro e nell'aria una strana tacita euforia, una protensione a vivere con un sottile e costante ottimismo le noie e le fatiche quotidiane, gli imprevisti, le gioie che normalmente sono di sollievo e in quei giorni così semplicemente trovano eco, e coronano.
Oggi è uno di quei giorni. (Shhhhh).



permalink | inviato da sedicodiana il 5/9/2011 alle 13:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
25 ottobre 2010
Domenica, tre donne.
Di serate create a braccio, di risate sotto la pioggia battente dopo la prima cioccolata calda, artigianale, della stagione, nel piccolo bar storico tutto in legno, con Rolling Stones e Bowie in sottofondo.
Di ricordi e di racconti di appartenenze, occhi e orecchi così attenti da richiedere parole efficaci e azzeccate -anche quando la gestualità sola potrebbe bastare per capirsi.
Di calcoli ragionati sul futuro imminente, di promesse di viaggi in anni venturi, vicini e ancora inimmaginabili.

Di deliziati assaggi di cibi toscani, di fantasticherie e brindisi sui viaggi a venire, di politica locale e di moda; e Bowie che canta, anche qui, mentre in poche ore ancora si spazia, saltellando di argomento in argomento, fendendo atmosfere, coi discorsi che si snodano facili, uno dentro l'altro e l'altro ancora, lievi e pieni.



permalink | inviato da sedicodiana il 25/10/2010 alle 2:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
11 ottobre 2010
Piccolo Spazio Pausa-da-tutto
Sempre più spesso, con sempre meno preoccupazione per la meritata frivolezza a tempo determinato che può alleggerire giornate che sono state pesanti davvero, perdo i miei occhi e la mia fantasia nella Bellezza lieve della moda.








Maria Lucia Hohan. Scopro, ammiro e adoro angoli del suo atelier.
E le piume rosa di Chanel, che sfilano nel sontuoso jardin approntato per la sfilata, che mi hanno incantata solo intravedendole.



Delizia!



permalink | inviato da sedicodiana il 11/10/2010 alle 22:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
10 settembre 2010
di piccole soddisfazioni preautunnali
Con il freddo autunnale piombato ad interrompere l'aria d'estate,

riprendere il rito pomeridiano del tè caldo,
mettersi di nuovo ai fornelli per diletto,
addormentarsi avvolti dal lenzuolo, ma indossando pantaloncini, ché le gambe lasciate ancora libere sentano al contatto il fresco del cotone, e trasmettano al corpo il primo piccolo brivido stagionale.



permalink | inviato da sedicodiana il 10/9/2010 alle 14:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
18 marzo 2010
Un 'nulla' pieno di bellezza
Può succedere che l'auto momentaneamente in panne, in coincidenza con qualche giorno di relativa libertà, si traduca nella possibilità di una passeggiata sotto un sole nuovo e primaverile, lungo il mare.

Riappropriarmi per puro caso di quel tempo lasciato a scandire soltanto impegni, e guardarmi intorno mentre sorrido, realizzando che il tentativo di calibrare il mio passo incorreggibilmente frettoloso, sta fallendo anche stavolta.

Il lettore mp3 fissato su random manda colonne sonore ben modellate su questo sole che illumina la Costiera Amalfitana che mi lascio alle spalle, voltandomi di continuo a perderci lo sguardo senza mai averne abbastanza.

Un giovane papà che gioca coi suoi figlioletti, l'anziana coppia che conversa partecipe su una panchina che dà sul mare, adolescenti in gita che ridono di tutto; e intorno quell'aria inconfondibile che spalanca le porte alla primavera, frizzante e profumata.

Le riflessioni che sbucano fuori tra una canzone e l'altra, e il mio di nuovo realizzare che un qualsiasi ruolo nella vita altrui va costruito e costantemente meritato, e non c'è cosa più stimolante del farlo, e più superficiale del darlo per scontato.

Torno a casa dopo un pranzo e tante chiacchiere amichevoli piene di cose, e in questo eccezionale dolce fare niente mi lascio "cullare dal rumore che fa la felicità".


On air:
The winner is_-_DeVotchKa
Riprendere Berlino_-_Afterhours
I wanna be sedated_-_The Ramones



permalink | inviato da sedicodiana il 18/3/2010 alle 17:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
14 marzo 2010
The Japanese Footbridge, Claude Monet
E' stata una domenica di poche cose; di colori tenui e luminosi.

Affondo in quelli di Monet.






permalink | inviato da sedicodiana il 14/3/2010 alle 20:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
3 novembre 2009
Come un rituale.
Il dorato di sole estivo che tutto intorno diventa arancio, rossiccio, ruggine, marrone.
I profumi che danno di domestico, di raccolto, di familiare, e i sapori che perdono la freschezza d'estate e diventano secchi e pregnanti.

Le caldarroste, con la buccia che scotta le mani, scrigno fumante e simbolico che dà il via al rituale dell'autunno; le giornate di sole, vissute come un premio inatteso e prezioso.

Il corpo che si prepara al "letargo" invernale, godendo di una luce più rarefatta, del suono delle foglie secche appena cadute infrante dai passi, dell'aria ovattata della natura che si mostra bellissima, prima del rinnovarsi.

Temo il freddo, vivo di sole.
Ma la poesia autunnale è uno di quei miracoli che mi riportano all'infanzia, a momenti genuini, e ripropongono il senso del tempo. Come un incedere acquisito, ma sempre sorprendente, che asseconda il mio lato intimistico e un pò nostalgico.
Che adora il tepore, la calma, i colori caldi.. e non vede l'ora, tutti gli anni, di assaporarli tutti.





permalink | inviato da sedicodiana il 3/11/2009 alle 19:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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